Azienda, Felicità, Formazione Continua

Come far emergere il talento

La sorpresa e la scoperta è insita nel luogo comune stesso per il quale il talento è nascosto, va trovato anzi scovato.

Va portato alla luce dei riflettori ed è spesso elevato al ruolo di innovatore. Fuoco di trasformazione e generazione di nuovi risultati alla luce di una stasi che rallenta e blocca.

Questo accade sia negli ambiti culturali e dello spettacolo quanto in ambiti personali ed aziendali.

L’associazione Hasya si occupa di educazione permanente e formazione continua ed è in quest’ottica che ci domandiamo se si possano formare i talenti, se si possano  educare le persone al talento.

Osvaldo Danzi ha fatto una provocazione su Linkedin qualche tempo fa: “Possiamo reggere un’azienda esclusivamente sul talento?” e ancora “in azienda serve (e poi lo si sa gestire?) talento o competenza?”

Le risposte sembrano essere molto facili e aprono ad una discussione ben più ampia.

 

Talento in azienda Hasya Scuola Counseling Bologna

Concetto di talento.

Etimologia della parola: talento deriva da talènto, per evoluzione semantica dovuta alla nota «parabola dei talenti» (Matteo 25), nella quale i talenti affidati dal signore ai suoi servi sono simbolo dei doni dati da Dio all’uomo.– 1.letter.  Volontà, voglia, desiderio, Dintorno mi guardò, come talento. Avesse di veder s’altri era meco (Dante) 2. Ingegno, predisposizione, capacità e doti intellettuali rilevanti, spec. in quanto naturali e intese a particolari attività. 

Già in questa breve sintesi dei significati si può evincere come la parola abbia al suo interno due anime: qualcosa che attiene alla parte emozionale e a quella razionale; voglia, desiderio da una parte e ingegno, capacità dall’altra. Questo però apre ad un’altra domanda: quando abbiamo in mente la parola talento non ci sembra di stereotipare qualcosa che è molto di più? 

La risposta è assolutamente affermativa ma potrebbe essere il mix e lo sviluppo degli ingredienti più importanti (passione ed ingegno) che può determinare la tipologia di talento. Questo ci riporta al primo quesito di Danzi: possiamo reggere un’azienda esclusivamente sul talento? Basta il mix di questi due ingredienti per lo sviluppo e il futuro di un’azienda? Oppure a questi due ingredienti ne dobbiamo aggiungere altri quali il lavoro, la formazione continua e l’esperienza di vita? Hanno sicuramente uno spazio.

“l’artista è nulla senza il talento, ma il talento è nulla senza il lavoro”

Cit. E. Zolà

Gli ingredienti della ricetta

Certamente i principali ingredienti  sono qualcosa di innato in un talento. E’ poi il lavoro su di sè, la curiosità e l’apprendimento attraverso il proprio vissuto, che non solo fa di quella persona un Talento ma un Driven Talent, capace di leggere nell’anima dell’Azienda e di riuscire ad accompagnarla e guidarla verso nuovi obiettivi e successi.

Le aziende in questo momento sono alla ricerca di talenti che possano supportarle nel cambiamento o che possano indicarlo per la sua futura evoluzione, ma hanno bisogno anche di persone che abbiano conoscenze (tecniche, relazionali, amministrative) e che applichino i cambiamenti. 

E’ su questo punto che possiamo affermare che in un’Azienda c’è bisogno di persone che osservino e guidino il futuro ed altre che lo sostengano. Il talento in quanto tale ed unico va gestito, motivato e supportato affinché rimanga in Azienda e la aiuti a crescere, cambiare. E’ per questo motivo che le politiche di talent acquisition debbono essere anche affiancate da altre di talent management, che includa formazione continua, benefit, sistemi di incentivazione, coaching in modo da incanalare il talento nell’Azienda e perché no farlo evolvere e instillare anche una concorrenzialità cooperativa tra tutti i lavoratori, favorendo la contestualizzazione delle nuove competenze e l’evoluzione di quelle detenute.

In un’organizzazione quello che è importante è che la visione, la missione, la strategia vengano assorbite all’interno attraverso la comunicazione organizzativa e che i lavoratori possano accoglierle e farle proprie. 

 

Talento in azienda Hasya Scuola Counseling Bologna

Aziende e Talento

In definitiva le Aziende in questo momento si trovano davanti sfide future incerte e in questo momento di liquidità e di indeterminatezza, hanno bisogno non solo di talenti ma della miglior squadra possibile, composta da persone con competenze specialistico-operative, tecniche, gestionali, sociali e di talento. 

Come riflessione cii sentiamo di esprimere il nostro parere, allineato con quello di Osvaldo Danzi, chela corsa hai talenti è frutto di una paura : la paura di non farcela.
Non serve probabilmente talento nuovo in azienda – o meglio – che non serva cercarlo e non serva avere dei Talent Acquisition Manager quanto piuttosto sarebbe importante attivare sensibilità e apertura verso tutto quel capitale umano tanto sbandierate nei ultimi decenni,  per far emergere tutto il talento nascosto, accantonato e mal gestito. Si perchè se l’azienda saprà gestire le sue Persone, i talenti verranno fuori da soli. Altrimenti il rischio è di cercare talento, essere abbagliati dalla “novità” e non saperlo gestire.

Ed è da qui che possiamo iniziare il nostro percorso alla scoperta di una  formAzione per i talenti o per esprimere finalmente con talento il talento (volere è potere ?).

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