comunicazione, coppia, genitorialità consapevole, lavoro su di sè, perCorsi

Genitore: come ti senti quando non sei ascoltato?

Cosa ti piaceva fare da bambino? E ora come genitore?

Molte delle situazioni che viviamo da bambini restano nella nostra memoria per il ricordo delle emozioni che abbiamo provato.

Vieni per accorgerti come parole, emozioni e comportamenti condizionano i nostri approcci agli stereotipi in famiglia e non solo. Per chiarimenti e domande in occasione del corso di una giornata clicca qui  “Genitori si diventa”.

Eravamo troppo piccoli

Rammento la dinamica di un partecipante ad un corso che riferiva come da piccolo non gli piacesse andare all’oratorio per giocare. Andava per stare in compagnia poiché le parrocchie erano e sono una occasione di aggregazione sociale. Il campo era sempre occupato da ragazzi più grandi che non lo facevano giocare perché “non era ancora alla loro altezza”

Ha comunque continuato a frequentare l’oratorio su insistenza dei  genitori e crescendo, quando è arrivato il suo turno, racconta di aver applicato lo stesso “pessimo” comportamento di chi lo aveva preceduto: “Verrà il vostro turno”dicevamo ai piccolini .

È strano il comportamento umano, tendiamo spesso a replicare con gli altri ciò che abbiamo vissuto, nel bene e nel male, spesso inconsapevolmente.

Gli studi di psicologia dei gruppi e la sociologia ci arricchiscono di elementi storici e sociali, oltre che di teorie, aiutandoci a renderci conto  di come il meccanismo della psiche umana porti a tutto ciò.

Questo avviene in ogni tipo di comunicazione e relazione, in particolare, anche nel modello educativo con i figli.

I nostri genitori ci facevano le ramanzine, lunghi sermoni su ciò che si doveva e non si doveva fare, monologhi con lezioni di vita che in gran parte abbiamo subito con distacco.

 

Hasya Genitori si Diventa Bologna

 

Ci annoiavano, ci infastidivano, suscitavano desiderio di fuga e voglia di fare il contrario di ciò che ci veniva detto.

Sei diventato grande, sei cresciuto, sei diventato genitore e… “Ora tocca a me il ruolo da protagonista“ ed ecco l’inizio dei tuoi monologhi, dei tuoi sermoni e delle tue ramanzine.  Ti piace questa immagine? o una vocina ti dice “perché lo stai facendo anche tu?” ” A me questo non capiterà mai!” Cosa ti dice il tuo bambino interiore? “Mi avevi promesso di essere diverso!”

Come genitore ti lamenti dei figli?

Come genitori ci lamentiamo della scarsa comunicazione con i nostri figli, ed infatti questo non è comunicare.

Nella comunicazione c’è principalmente l’ascolto; ascolto attento e incoraggiato, cioè curioso, senza interrompere e senza dare sentenze.

I figli, specie adolescenti, non comunicano con noi perché sono abituati a sentirsi giudicarti per ciò che dicono e fanno.

Ascoltare in silenzio non è semplice.

L’ascolto non è solo sinonimo di educazione.  In altre culture o tempi non si iniziava parlare se l’altro non aveva terminato di esporre il proprio pensiero. Ultimamente, invece. capita sempre più spesso che ci si accavalla: mentre uno parla l’altro contemporaneamente afferma “sì, so cosa stai per dire. A me è successo che…“ e la comunicazione è di tipo frastagliato. Non è rispettosa dell’altro e ci si mette immediatamente al centro della comunicazione senza aver realmente inteso quanto l’altro vuole trasmetterci.

Quante volte capita che i nostri figli vogliano parlarci nei momenti “meno opportuni”: stai parlando al telefono, stai scrivendo una mail di lavoro, ti stai rilassando qualche minuto o stai guardando l’unico programma che segui in televisione e improvvisamente… “Devo dirti una cosa…”, “Ho bisogno adesso…”, “Oggi la prof a scuola ha detto…”.

Però quando siamo noi a rivolgerci a loro, pretendiamo che, anche se sono occupati, alzino gli occhi verso di noi smettendo di seguire il cartone animato, di chattare con gli amici, di seguire il video su YouTube, per ascoltarci con attenzione.

Come genitore stai forse giudicando il valore del loro essere occupati? O dei nostri argomenti rispetto ai loro?

L’ascolto è sinonimo di leadership

Anche l’ascolto, come esempio di leadership, fa parte degli argomenti  che tratteremo nella  giornata di  “Genitori si diventa”.

Se vuoi ottenere risultati diversi nel tuo rapporto con i tuoi figli o se desideri dare nuovo impulso al tuo rapporto di coppia, partecipa a questa esperienza per accorgerti come parole, emozioni e comportamenti condizionino i nostri approcci in famiglia e non solo.

Anna Caliri e Claudia Poppi saranno a disponibili per chiarimenti e domande in occasione del corso di una giornata “Genitori si diventa” Se invece hai già deciso? Allora sei dei nostri Puoi Iscriverti qui.

 

0

Lascia un commento