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Come uscire dalle lotte di potere dell’adolescenza

Poco fa ho assistito ad una discussione tra un padre e sua figlia, in pieno tempo dell’adolescenza. Dopo pochi istanti, il loro non era più un rapporto in cui si percepisse amore.

L’amore viene messo in secondo piano, accantonato, sostituito dalla lotta per il potere. La figlia, per ottenere potere scorda il rispetto, ed il padre, per ottenere potere scorda l’accoglienza.

Vieni al corso: “Genitori si diventa” tenuto da Anna Caliri e Claudia Poppi per esplorare queste nuove possibilità.

Non è un caso isolato.

Molte madri provano a ottenere il potere attraverso il ricatto emotivo: “Se fai così mi fai star male”.
Molti padri tendono ad essere più autoritari che autorevoli: “Qui si fa come dico io”, “Finché dormi e mangi sotto questo tetto, ascolti. Chiaro?”
Ma tutto questo imporre regole, è del tutto privo di affettività. Una adolescenza che proprio non augureremmo a nessuno.
Si innesca un clima di guerriglia dove nessuno vuole cedere, perché cedere significa perdere.

Per l’adolescente significa perdere libertà, perdere l’ingresso alla vita adulta con regole proprie.
Per l’adulto significa perdere il ruolo di punto di riferimento e, perdere il figlio, che attraverso la sua autonomia, si allontana lasciando un vuoto.

Se il padre incrementa il suo potere, schiaccia i figli che si sentono impotenti, incapaci di agire, e saranno adulti remissivi. Senza contare le dinamiche che si instaurano tra genitori o comunque figure educative ove uno spesso è il carnefice e l’altro il permissivo per portarsi a casa più amore del figlio.

Come vedi la tua situazione personale?

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Al primo posto ci sono le regole.

Solo quando salvaguardano l’incolumità dei figli attraverso le regole crediamo di poter essere salvi noi e loro? Al primo posto ci sono loro, l’amore, l’accoglienza ed il non giudizio. Vi proponiamo questo per uscire vivi dall’adolescenza e sopratutto far uscire loro da un momento della vita che perchè mai deve essere una esperienza terribile come la si continua a descrivere. Forse è così perchè a catena continuiamo lotte di potere vecchie di schemi educativi ormai obsoleti?

Se rientra un’ora più tardi, è veramente una tragedia o la tua reazione è dovuta al fatto che lo vivi come mancanza di considerazione e rispetto nei tuoi confronti?

Negoziare e gestire le necessità pratiche.

Tutto va negoziato, senza eccessi, ottenendo e concedendo, instaurando un clima di duplice collaborazione.
Ricorda che sta compiendo il percorso che lo condurrà verso l’autonomia totale, quindi per ogni cm di legame che saprai tirarlo/a verso di te, dovrai concedergli/le di allontanarsi di un metro.

Per avere i migliori strumenti che ti consentiranno di aiutare al meglio la crescita dei tuoi figli, vieni al corso: “Genitori si diventa” tenuto da Anna Caliri e Claudia Poppi

Una giornata di assaggio dedicata al miglioramento personale e familiare.

Ti trovi a vivere situazioni di questo tipo con i figli o assisti a dinamiche di questo tipo? Allora l’esperienza che proponiamo è per te e per altri adulti come te. Potreste trarne beneficio, cosa ne pensi?

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