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come le parole nutrono le relazioni anche a scuola

Si torna a scuola. Vacanze finite e i bambini? I ragazzi cosa ne pensano?

Che  anche no.

I bambini hanno bisogno di nutrimento. Le persone hanno bisogno di nutrimento.

Sia ben chiaro, come disse un grande rivoluzionario di nome Gesù, “non di solo pane vive l’uomo”. Così tra le varie riflessioni e l’attenzione che propongo alle Parole che Nutrono vi propongo la visione di questo video con un intervento moooolto interessante.

Le parole dei genitori nutrono i figli… potrei dire anche di più del cibo nel piatto.

DA VEDERE. Chen Miller è un’insegnante israeliana e ha un messaggio molto importante sia per i genitori che per gli educatori.

Pubblicato da Israel Akshav su Sabato 7 ottobre 2017

 

Cosa ne dite?

Il tema dell’educazione, dell’insegnamento o della didattica può assumere ruoli importanti e il modo con cui realizziamo tutto ciò?

Dispersione scolastica: in Italia l’abbandono precoce scende al 15%

Wow!….potremmo dire così. Ed è sicuramente un risultato interessante se pensiamo a tutte quelle realtà di disagio familiare e culturale di cui è ancora farcita la nostra italia. Lascio a Giovanni Savino– educatore di strada e alla sua realtà Napoletana Il Tappeto di Iqbal, il grande merito di aver salvato a suon di trampoli e nasi rossi un gran numero di ragazzi dalle strade della malavita. Marco, Ciro, Monica la sua compagna, Michelangelo e tanti altri gli autori di queste azioni sul territorio. Lavorato con loro un paio di anni addietro e li porto ancora tutti nel cuore.

Oltre a tutto ciò la dispersione scolastica è anche un elemento su cui riflettere da altri punti di vista.

Cari i miei bambini siete troppo violenti

Questa è una frase che ho sentito. E sì…c’è anche della violenza. Quella vista, quella imitata e quella che nemmeno sanno di realizzare, aggressività. Le emozioni, queste sconosciute. Tanta roba che si muove nel corpo e nella mente. E chi li aiuta? La punizione e la nota in condotta da far firmare ai genitori?

L’insegnante ha mai preso il tempo, seppur nella propria complessità di vita personale e professionale, di andarsi a guardare le proprie ferite emozionali? Una strada la vorrei spianare verso il percorso Gaiada portar nelle scuole. E se vuoi saperne di più qui trovi informazioni adatte.

Cari i miei bambini siete troppo intelligenti

Anche questa è una frase che ho sentito ripetere numerose volte dagli insegnanti verso gli alunni presenti che rivolgevano domande. Voglio dire…possibile che si debba criticare anche se sono troppo intelligenti? Agli adulti che gliene andasse bene una. Cari i miei bambini siete intelligenti….questo sì…potrà ben essere fatto un apprezzamento una volta ogni tanto. O solo perchè ci sfidano curiosi e pieni di domande dobbiamo essere così acidi?

Oggi come oggi i bambini apprendono in pochissimo tempo, hanno un livello di ricettività elevato, intuito e capacità di osservazione rapida e precisa.

Anche mio figlio si annoia a scuola. Troppo tempo seduto davanti a prof che parlano in proporzione alle reali occasioni di apprendimento.

Anche mio figlio si annoia e io che faccio? Lo lascio libero. Arriva tardi a scuola e cosa vuoi che sia.

Legge e guarda video su Youtube a tutto spiano, coniuga i congiuntivi meglio di me, sta imparando tre lingue e sogna di fare carriera nel mondo dell’economia internazionale.

Mi faccio l’idea che è il minimo che si annoi a scuola. 

L’ultimo anno

Quindi resistete cari ragazzi…esistete oltre a persistere nei vostri sogni.

L’abbandono scolastico o comunque questa noia che annebbia i cervelli dei nostri ragazzi (generalizzo naturalmente) è collegato anche alla sfiducia verso il momento successivo della vita, autonoma e anche attiva da un punto di vista lavorativo.

Quindi la mia vena polemica si domanda: potrebbe essere che l’abbandono scolastico sia in relazione al bisogno del sistema sociale di tenere tutti incanalati nell’imbuto della normalità?

Normalitàè collegato a norma, norma sociale, normativa, norma è legge e contenere e controllare. Vogliamo persone normali o vogliamo vedere la speciale persona che abbiamo davanti? Per dirla alla Giorgio Gaber…

Non insegnate ai bambini

Quindi più persone sono incanalate nell’imbuto scolastico, maggiore controllo c’è sulle menti e sulla vita delle persone. E allora, cari ragazzi, potreste aver ragione voi a ribellarvi all’istituzione scolastica per trovare il bello dell’apprendimento, senza per questo rimanere incollati sulle sedie per 5 ore ogni mattina a disperdere le vostre energie creative.

Gli insegnanti ce la possono fare fino ad un certo punto. Non pretendete troppo da loro, ma non smettete di chiedere. Proseguite nei vostri perchè. Continuate anche se li mettete in difficoltà…cresceranno grazie alle vostre domande e ve ne saranno grati…o almeno spero.

Ecco che vi vedo così, cari ragazzi, protagonisti di una rivoluzione educativa e scolastica che parte dal basso. Da voi ragazzi e da tutti quei prof che ce la mettono tutta.

Domandona: cosa pensano certi professori dei nostri ragazzi?

È  celeberrimo l’esperimento del 1965, condotto dal biologo Rosenthal e dalla psicologa Jacobson negli Stati Uniti ,  ove fanno uno studio su una classe di bambini che aveva un Q.I. superiore alla media. Tutto ciò fatto anche in alcune scuole, dove hanno assegnato a degli insegnanti delle classi, dicendo loro che i ragazzi erano particolarmente dotati, con quozienti intellettivi di gran lunga superiori alla media. Non era affatto vero, ma tale convinzione instillata negli insegnanti, fece sì che, a fine anno, i risultati di quegli alunni fossero nettamente al di sopra dei propri coetanei di altre classi.

Lo stesso esperimento è stato ripetuto negli anni a venire sia negli Stati Uniti che in Inghilterra e , mi sembra,   anche in Australia.

Comunemente definito effetto pigmalioneo esperimento Rosenthal potrete trovare molto di più, specialmente in lingua inglese per approfondire e fare vostri nuovi modelli di comportamento e di comunicazione verbale e non verbale….perché si…tanto passa oltre le parole…

Questo esperimento è scientificamente dimostrato e può essere sperimentato e applicato in ogni ambito e situazione.

Abbiate fiducia. In vostra figlia, nel vostro collega, nel vostro partner. Non c’è modo più efficace per motivare un essere umano che avere e dimostrare fiducia in lui. L’ass. Hasyaè a disposizione per progetti e iniziative in questo ambito formativo per genitori e insegnanti. www.hasya.it

Una bella parte di insegnanti “gna fà” per dirla alla Ferilli. Poi c’è una altra fetta di insegnanti e professionisti che ce la mette tutta. Trovate i vostri riferimenti, anche su YouTube, finite questa scuola. In qualche modo finitela. Sarà grazie alla vostra determinazione a diplomarvi che la scuola realizzerà un cambiamento e poi….VOLATE ALTO in barba a chi, spesso senza un volere consapevole, vi ha messo i sassi in tasca per tenervi in basso.

Claudia Poppi

 

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