comunicazione, coppia, genitorialità consapevole, lavoro su di sè

come l’ADHD crea danni ai bambini

Come sarebbe a dire che l’ADHD crea danni ai bambini?

…. riflettiamo..

Hasya Adhd Bologna

Unknown-4Sette mesi prima di morire, il famoso psichiatra americano Leon Eisenberg, che ha scoperto il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), ha detto che si tratta di “un esempio di malattia immaginaria”(Fonte settimanale tedesco Der Siegel)

Storia della patologia immaginaria:

  • Primi tentativi di spiegare l’esistenza di questo disturbo risalgono agli anni ’30.
  • I medici che allora avevano in cura bambini dal carattere irrequieto e con difficoltà di concentrazione formulavano la diagnosi di sindrome postencefalica, anche se la maggior parte di loro non era certo stata affetta da encefalite.
  • Leon Eisenberg negli anni ’60 a torna a parlare del disturbo.
  • 1968 tale diagnosi è inclusa nel “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali ” inquinato Eisenberg convince la comunità scientifica a credere che l’ADHD avesse cause genetiche. (?)

Risultati semplicisticamente descritti

  • Sparisce il senso di colpa dei genitori  e il trattamento farmacologico non viene messo in discussione….serenità per tutti!
  • Il bambino è nato già con il disturbo pertanto non possiamo farci nulla…se non compatirlo…:-)images-2

Pochi mesi prima della sua morte tuttavia, Eisenberg ha confessato che secondo lui uno psichiatra infantile dovrebbe in realtà cercare di stabilire le cause psicosociali che possono provocare determinati comportamenti.

Si tratta però di un processo che richiede molto tempo, e quindi

“prescrivere una pillola per l’ADHD è molto più veloce ”

Accanto a queste rivelazioni è interessante menzionare un altro studio, condotto dalla psicologa americana Lisa Cosgrove.

Secondo questa ricercatrice, dei 170 membri appartenenti al gruppo di lavoro del DSM, il 56% intratteneva una o più relazioni finanziarie con le aziende farmaceutiche.

…come dire…se fossimo “noi adulti” a prenderci la responsabilità di aver creato le condizioni migliori per una iperattività che naturalmente si sarebbe espressa  in vivacità… quando ancora si poteva correre per i campi esisteva ADHD?…e ora costringiamo persone in crescita a folli schemi di comportamento e apprendimento?…se fossero le istituzioni ad aver alzato l’asticella con un livello di pretesa che è fuori dal rispetto del valore stesso della parola educazione? …spazi di giocosità leggera e spontanea dove sono?…spazio alle risate o al silenzio?…esempi di risata e di silenzio sopratutto siamo in grado di darli?

Lo sapete…amo le domande e le possibili risposte che emergono nel tempo è per questo che per sostenere azioni di genitorialità consapevole, per accorgerci di come parole, emozioni e comportamenti condizionano i nostri approcci ai bambini e ai loro comportamenti in famiglia e non solo, io,  Claudia Poppi , e Anna Caliri abbiamo creato il corso di una giornata “Genitori si diventa”. Sapevi? Ora sai e sai che i comportamenti per essere socialmente accettati non hanno bisogno di pillole. Allora sei dei nostri? Per Iscriverti prosegui qui.

 

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