Ansia, lavoro su di sè, perCorsi

Vìviamo in ansia! E allora come possiamo essere in salute?

Imparando a respirare? Ma dai, non farmi ridere!! Iniziamo così?  Mmmm, potrebbe anche essere che l’ansia si sciolga e lo stress scivoli via!

Partiamo dall’inizio. E l’inizio è un respiro che inaliamo dal naso o dalla bocca e che passa lungo la gola, attraverso i bronchi e arriva giù ai polmoni portando una buona dose di ossigeno, anidride carbonica e altri gas naturalmente o artificialmente presenti nell’aria.

Questo è l’inizio della storia.

Quindi: naso, cavità orale, gola, laringe e bronchi e, concludendo il percorso, polmoni.

Tutti tasselli di questa meravigliosa alchimia di trasformazione di piombo in oro.

Molto altro accade intorno a tutto ciò. Il direttore d’orchestra di questo prodigio? Il diaframma, una struttura trasversale che permette di stabilizzare il corpo umano che si sviluppa in senso verticale: una ottima struttura ingegneristica!

E’ ciò che il  corpo esprime facendoci percepire un ampliamento e sollevamento del diaframma e una successiva riduzione e abbassamento… in un continuo fluire, che ci accompagna per tutta la nostra vita.

Non lo definisco infinito perchè, si sa, capita di morire… e capita di essere consapevoli del nostro diaframma solo all’ultimo minuto… quando ci manca l’aria.

Voglio riprendere una frase di Andrew Taylor Still, padre dell’osteopatia, che prestando la sua voce al diaframma lo fa esprimere così:

“Per mezzo mio vivete e per mezzo mio morite. Nelle mani ho potere di vita e morte, imparate a conoscermi e siate sereni“.

Mi interessa sopratutto “imparate a conoscermi e siate sereni”.

Cioè imparando a conoscere anche questa parte del nostro corpo possiamo vivere in modo sereno. Già abbiamo difficoltà a imparare a conoscere le nostre mani, che le abbiamo sotto gli occhi ogni giorno figuriamoci del diaframma cosa sappiamo! E se penso a quello che impariamo a scuola, beh questo mi fa ridere il doppio.

A pappagallo impariamo solo che è un muscolo volontario che separa la cavità toracica da quella addominale e poco altro. Sicuramente la frase di Still è di assoluto effetto e lascia presagire ed intendere parecchi concetti. Il diaframma è una parte fondamentale del nostro organismo e permette al corpo stesso di essere in buona salute purché….libero da restrizioni!

Reggiseni, bustini, cinture e bottoni stretti, jeans attillati bloccano il diaframma nei nostri corpi e gli impediscono i fluidi movimenti di cui abbiamo bisogno per vivere sereni.

Tutte queste costrizioni si trasformano in limitata capacità respiratoria… ma non ce ne accorgiamo, perchè il minimo sindacale  per vivere si realizza ugualmente anche quando il diaframma è contratto.

Peccato che così facendo accumuliamo tossine nel sangue. NON si può vivere al minimo sindacale, per favore!!!

Teniamo conto poi che la relazione torace e addome è  fondamentale per una corretta peristalsi intestinale e noi tutti sappiamo quanto si sta bene dopo essersi liberati l’intestino.

Questo si desume anche dalle impennate di acquisto di lassativi a cui hanno assistito erboristi e farmacisti negli ultimi decenni. Anche questo è un problema per una buona fetta della popolazione mondiale.

Non si può andare in bagno il minimo sindacale… altrimenti accumuliamo tossine.

Queste sono solo due delle principali osservazioni sul disagio da costrizione che infliggiamo al nostro corpo.

Vogliamo aggiungere altro? Vi accontento.

Il diaframma riveste una grande importanza  sul piano emozionale. Le modalità gergali con le quali ci esprimiamo le abbiamo ben presenti, credo: “Mi è mancato il respiro” al momento di un forte spavento, oppure “Come un  un pugno nello stomaco”. Frasi consuete a cui possiamo rifarci per esprimere momenti di tensione e paura.

Squilibri energetici, emotivi e fisici condizionano inevitabilmente la nostra struttura e possono essere memorizzati dai tessuti. Quest’ultimo punto ce lo rammenta anche la dott.ssa Candance Pearl con il suo libro “Molecole di Emozioni”.

Come si  allena il diaframma ?

Il diaframma è un muscolo coinvolto in quasi tutte le funzioni del corpo. Lo si utilizza in tanti ambiti ginnici, lo si stimola nuotando, facendo pilates e tante altre pratiche… faticose, almeno per me… ahahahah!

Quindi ditemi voi se le persone ansiose e stressate devono pure mettersi a stressarsi per arrivare in tempo in palestra per la lezione che li rilasserà…. Le persone  stressate è importante che imparino a sbloccare il diaframma per diminuire le tensioni muscolari.

Ecco qualche esercizio:

RIDERE

RIDERE

RIDERE

 

L’allenamento per il diaframma andrebbe fatto ogni qualvolta ci si accorge di non respirare bene, quando si è stressati o quando si ha voglia di entrare in contatto con il proprio corpo in maniera più profonda ed accorgersi di quanto i nostri diaframmi sono importanti per il nostro benessere psicofisico.

Non potremmo nemmeno avere lo sviluppo verticale che abbiamo  se non ci fossero i diaframmi… e sono ben 7.

Questo però è argomento per un prossimo articolo altrimenti è troppo e vi mancherebbe il respiro. Sarebbe già buono che approfondissimo la consapevolezza del diaframma respiratorio, poi si parlerà del diaframma pelvico e di quello laringeo. Tutti e tre beneficiano dell’esperienza della risata.

Ahahahah

Venite a sperimentare tutto ciò a Bologna con il percorso SouLaugh per ritrovare il respiro e il BuonUmore. Iniziativa di partenza il 9 e 10 Giugno 2018.

La risata è un modo per sciogliere quelle tensioni che bloccano il diaframma principale in modo semplice e gratuito in ogni luogo tu ne senta il bisogno e la necessità, oltre che il piacere. Cosa aspetti a scoprire tutto ciò insieme a noi?

 

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