Ansia, lavoro su di sè

Come il respiro agevola il buonumore

Scopriamolo facendo esperienza con tecniche di respirazione. Ideale come approccio complementare a terapie tradizionali è infatti il respiro. Lo so , lo so, tutti respiriamo…ne sono consapevole che tutti respiriamo.

Quello che domando è se ci rendiamo veramente conto della qualità del nostro respiro. Un respiro che diventa una “banale” abitudine di sopravvivenza ed un meccanismo automatico o fonte di energia potenziante per noi  e la qualità della nostra vita?

In questi anni mi sono domandata spesso cosa ha generato un trend di crescita così forte degli stati depressivi nelle persone. Sto parlando nello specifico di condizioni depressive lievi e/o di media intensità e tralascio di entrare nel merito di quanto possiamo considerare di più stretta competenza ed ambito medico definibile “disturbo dell’Umore depressivo maggiore“, anche se questi studi si riferiscono proprio a questa condizione di maggior complessità.

«Con una così ampia percentuale di pazienti che non rispondono pienamente agli antidepressivi, è importante identificare nuove strategie che funzionino meglio in ogni persona contro la depressione», ha dichiarato il responsabile dello studio, Anup Sharma. «Qui abbiamo una terapia promettente e a basso costo che può potenzialmente mostrarsi un approccio efficace e non farmacologico per i pazienti nei confronti di questo disturbo».

Cosa ne dite di questa dichiarazione? La ricerca arriva dall’Università della Pennsylvania, da poco pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Clinical Psychiatry, che la semplice pratica di respiro consapevole apporta benefici considerevoli a chi soffre di”disturbo dell’Umore depressivo maggiore” …figuriamoci a chi ne vive uno stadio più lieve!

La pratica sperimentata nello specifico ha un nome: Sudarshan Kriya Yoga. Prevede l’alternanza di respiri lunghi e veloci. E’ considerata una tecnica di meditazione e sembra avere un effetto benefico contro la depressione anche nei casi clinici più difficili, come quelli resistenti ai farmaci.  Lo studio ha verificato un importante miglioramento dei sintomi di ansia e depressione in un gruppo di pazienti affetti da depressione maggiore resistente ai farmaci e invitati a cimentarsi in questa pratica per un periodo di tempo limitato.

Miglioramenti dell’umore in otto settimane

Ora, il passo successivo è…cosa aspetti ad iscriverti all’esperienza di crescita personale del BuonUmore?

Sai che nella proposta che ho messo a punto in questi anni facciamo esperienza di innumerrevoli tecniche e pratiche a sostegno di una maggior stabilità emotiva? Una maggior consapevolezza e conoscenza delle emozioni, nonchè esperienza di emozioni funzionali e di come attivarle queste risorse interne che tutti abbiamo.

Posso dire che tutto ciò è una grande ancora di salvezza per i disagi emotivi depressivi che possono entrare nella vita di tutti. Fare passi verso un riequilibrio degli stati depressivi è possibile.

Ci occuperemo di respiro, di movimento armonico del corpo e di tutte quelle pratiche che riattivano risorse e skill interne quali l’empatia, l’intelligenza emotiva e potrai apprendere e riconoscere in te come con la respirazione profonda, la risata libera e puoi auto produrre dentro di te serotonina ed endorfine, sostanze che naturalmente possono essere presenti nel nostro corpo e che secondo i meccanismi della PsicoNeuroImmunoEndocrinologia  siamo in grado di auto produrre con sani respiri e sane risate. Muovendo il corpo attiviamo sempre la naturale produzione di serotonina ed endorfine.

Cosa ne dici?…Tutto ciò ha anche una definizione giusto per dare cornici e riconoscimenti a tutto il lavoro che svolgeremo ….Operatore Olistico del BuonUmore.

A conferma di tutto ciò ti preciso che  uno studio 25 pazienti affetti da depressione maggiore e già sottoposti a otto settimane di cure farmacologiche senza alcun miglioramento hanno sperimentato netti miglioramenti proprio grazie al respiro consapevole.

La metà di questi appartenevano al gruppo di controllo, mentre gli altri sono stati invitati a cimentarsi in un training di Sudarshan Kriya Yoga della durata di otto settimane, sia in un contesto di gruppo che in autonomia a casa propria.

Operatore Olistico del BuonUmore

Risultato? Respirando la depressione se ne va

Le persone  che avevano praticato regolarmente la pratica del respiro consapevole o meditazione mostravano un importante miglioramento dei sintomi ansiosi e depressivi al termine delle otto settimane!!

Tutto ciò dimostrato da un  passaggio da 22.0 a 10.27 di punteggio medio nella scala di Hamilton – uno dei test più diffusi per la diagnosi della depressione – e un rispettivo miglioramento di 15.48 punti e 5.19 punti nei test di autovalutazione di Beck per la depressione e l’ansia.

 

Possiamo comprendere perchè in Oriente l’ansia e la depressione non sono praticamente mai esistite? Almeno fino all’arrivo di abitudini di pensiero ad alto fattore stressogeno…stile noi occidentali.

Ora riprendiamo con rispetto l’approccio orientale che ci cura la depressione

Vogliamo metterci anche un po di scienze?

Ecco qui una serie di riflessioni anatomo – fisiologiche

Ho appena ricevuto un importante documento inviato dalla Laughter Yoga University nella newsletter di Marzo, in cui viene spiegato in maniera esauriente il funzionamento dei polmoni e quanto la risata incida sulla nostra capacità respiratoria. Ho tradotto in italiano il riassunto e le didascalie di questa immagine 🙂

Se volete potete scaricare qui il documento completo in inglese!

Normalmente chi vive una vita molto sedentaria respira con il cosiddetto volume tidalico(mezzo litro di ossigeno) e non usa molto del volume di riserva sia inspiratorio che espiratorio (6 litri totali). Grazie allo Yoga della Risata possiamo usare questo volume di riserva senza essere costretti a fare troppa attività fisica (pensiamo agli anziani o a chi ha abilità fisiche ridotte).

La natura ci ha fornito di muscoli per l’inalazione (diaframma e muscoli intercostali) ma non siamo dotati di muscoli per l’espirazione, che è passiva. I nostri polmoni sono organi elastici e si espandono grazie a una profonda inspirazione. L’espirazione invece avviene grazie al ritorno elastico dei polmoni, che li riporta alla normale posizione di riposo. Pertanto, al fine di forzare l’espulsione della nostra riserva respiratoria dobbiamo utilizzare i muscoli addominali per far uscire l’aria residua dai polmoni.

Lo Yoga incoraggia le persone a espirare il doppio della quantità di aria rispetto a quella che inalano. È qui che gli esercizi di risata possono essere di grande aiuto, in quanto la risata è un ottimo modo di espellere l’aria della riserva espiratoria dai polmoni:

la risata prolungata è come l’espirazione forzata.

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