comunicazione, psicosomatica, Sessualità Sacra

3 come per evitare di entrare in sofferenza nella coppia

Accade. Anche nelle coppie che si scelgono, che hanno il rispetto come parola condivisa…comunque accade che ci siano momenti di sofferenza nella coppia. Mi faccio l’idea che tutti ne abbiamo fatto esperienza.

Nell’ambito della mia professione di counselor delle relazioni affettive, lavoro con donne e uomini alle prese con crisi di relazione. In che modo? Agevolo le persone in una relazione di coppia a districarsi tra i più svariati problemi di relazione. Diverse situazioni sono complesse, certo, così come a volte la complessità si incrementa quando sabotiamo inconsciamente la relazione stessa, a conferma di chissà quale programma e credenza che abbiamo interiorizzato dentro di noi.

Accadono cose che hanno dell’incredibile dentro di noi e ciò che ci accade fuori ne è lo specchio…per fortuna, potremmo dire, in quanto se entriamo in ascolto e ci diamo il tempo di osservare possiamo anche trovare la chiave del cambiamento.

Questo lavoro di introspezione e di osservazione è importante che si realizzi tenendo conto della multidimensionalità dell’essere umano. Corpo, mente e anima sono “solo” alcune delle dimensioni in cui ci muoviamo.

relazione di coppia

Neurofisiologia delle relazioni di coppia

Ad esempio sapete che i “legami di coppia” sono sostenuti e rafforzati anche dalla quantità e qualità di sostanze che circolano nel nostro corpo? Ad esempio i neurotrasmettitori vasopressina e ossitocina influenzano la formazione dei duraturi legami di coppia. Infatti si è visto che queste sostanze biochimiche sono altamente presenti nelle arvicole della prateria, animali altamente monogami, soprattutto dopo che è avvenuto l’accoppiamento (foto:courtesy of Aubrey M. Kelly, Cornell University).

Nel perCorso di Sessualità Sacra si mettono in evidenza anche aspetti neuro fisiologici importanti nella relazione di coppia. Uno di questi fattori, naturalmente presenti nel sangue, è la vasopressina, che nella danza della relazione agevola una qualità di relazione che soddisfa i bisogni di tutti.

Teniamo conto che la pratica dell’ intimità è solitamente l’alleata migliore per il buon funzionamento del cuore. Gli esperti dicono, aiuta a ridurre il rischio di attacchi di cuore e di altri problemi cardiaci. Che dire del fantomatico mal di testa. Infatti può  anche contribuire ad alleviare il mal di testa, grazie al rilascio di ossitocina e l’aumento di endorfine. Questi ormoni aiutano il nostro corpo e la mente a rilassarsi naturalmente.

Perchè ciò si realizzi è importante la presenza affettiva dell’altro. E importante fare l’amore, è importante esserci e far sentire di volerci essere.

Spesso accade che le relazioni saltino, con figli o senza figli questo non indicativo, le donne se ne vanno perché i partner non sono presenti. Lavorano, palestra, guardano la Tv, vanno a pesca… la lista è lunga. Questo non significa che siano uomini cattivi….semplicemente danno la propria moglie per scontata. Non sono presenti con il cuore.

Possiamo parlare dall’altro punto di vista?….Meglio…le questioni di genere valgono per tutti quindi…che dire di quelle persone non più solo uomini…parliamo di persone perchè trasponiamo il tema per entrambi…così è…

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Quindi: 3 come per lasciar andare la sofferenza nella coppia

  • iniziate ad ascoltare?  Ritenete di essere già presenti per e con il partner? Bene, provate ad ascoltare. La vostra mente si allontana? Vi accorgete che arrivano altri pensieri? Fateci caso.
  • Quando la guardate, quanto profondamente riuscite a vederla? Guardatela ancora, guardate più a fondo. Incrociate il suo sguardo e restate così più a lungo del solito, anche quando vi sentite a disagio. Se vi chiede cosa state facendo ditele “Sto guardando dentro di te, voglio vederti in profondità. Sono curioso della persona che sei. Dopo tutti questi anni voglio ancora sapere chi sei, ogni giorno“. Ma ditelo solo se ci credete, se sapete che è vero.
  • Toccate con tutto il vostro  sentire. Prima di entrare nel movimento della carezza, fate caso alla sensazione che avvertite con la mano. e ancora prima…entrate nella curiosità di ciò che potreste sentire con il ConTatto. Cosa succede appena stabilite un contatto? Cosa accade ai corpi ? Cosa sentite? Prestate attenzione al sentire e quali sensazioni più sottili si muovono. E sperimentate anche una condivisione del sentire…occhi negli occhi….accadono miracoli veri con queste esperienza.

E dopo questa fantastica lettura che attiva in voi un sacco di possibilità cosa accade?…la solita manfrina?…spero proprio di no!! se invece vi  riconoscete in queste frasi ” sono impegnato”. “Non ho tempo per queste cose” …allora datevi il tempo di sentire anche perchè vorreste schivare questo modo di entrare in relazione con l’Altro/a...potrebbe essere che in fondo una parte di voi ha timore di cosa potrebbe scoprire di se? Potrebbe essere che sia impegnativo tutto ciò…si lo so …è un impegno perchè ci mette in contatto con la parte profonda di noi stessi.

Ce la potete fare  con un tempo di  5 minuti? Cinque minuti …scegliete il giorno e da li iniziate a dedicarvi all’incontro presente con l’Altro/a.

Fattibile? Con l’allenamento di presenza potreste scoprire che la relazione, un giorno dopo l’altro , guadagna spazio nella routine e che voi guadagnate sempre più l’esperienza di voi stessi e dell’Altro/a

Potete prendere quest’impegno ne sono certa. E…volete prendere questo impegno?  Non parlo di doni e regali, men che meno costosi, anche se una passeggiata o cena due è sempre tempo dedicato, quindi vanno straBene.
Cinque minuti per aprirvi completamente, per ascoltare e vedere senza giudizi. Lo farete? Scommetto che una volta che avrete iniziato e ci avrete preso gusto, non vorrete smettere.

 

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