Felicità, lavoro su di sè, Paura, professione

Cosa vuol dire “lavorare su noi stessi”

Lavorare su noi stessi è cosa grande. La cosa fantastica è che quando iniziamo a farlo le emozioni cambiano e accadono cose di sempre maggior rilievo nel conquistare un benEssere nuovo!

La crescita personale è una grande occasione che ci diamo per rimanere bambini dentro e vivere con adultità la realtà reale che ci circonda.

Quando iniziamo a lavorare su noi stessi, può capitare che, in un primo tempo, le cose anziché andare meglio, peggiorino.
Non c’è nulla di strano, è l’inizio del processo.
E’ un’operazione che richiede tempo.
L’impazienza è soltanto resistenza all’apprendimento.
Lascia che il processo avvenga gradualmente, passo dopo passo.
Diventerà più facile mano a mano progredisci.

Louise Hay

In pratica:

Lavoro su di sè significa fidarsi del processo

….questo mi viene da dire…quando ci sembra di non procedere verso il miglioramento che vorremmo è proprio il momento di “rESISTERE“… andare oltre…di scollinare per dirlo alla toscana!

lavoro su di sè

Lavoro su di sè significa farsi un dono

Un dono che CI facciamo per avvicinarci sempre più a noi stessi. Lavorare su di noi è cosa grande.

Trasformare la sofferenza in ironia, in giocosità, in risata è  quel processo alchemico che solo noi possiamo compiere per avvicinarci sempre più alla divinità che è dentro di noi.

Ma cosa si intende esattamente? A cosa si riferisce?
Il lavoro su di sé è quel processo di trasformazione interiore che permette l’auto-conoscenza e l’evoluzione personale, al fine di ritrovare il contatto con la propria vera natura, per agire responsabilmente nel mondo.

Il vero scopo dell’alchimista non era quello di trasformare i metalli vili in oro, bensì di realizzare la trasmutazione della parte vile/negativa della personalità, fino a riscoprire la nostra parte luminosa….il proprio “Dio interiore”.

Vogliamo vedere i passaggi?…nome la Natura crea il suo ciclo trasformAttivo?

Lavoro su di sé significa iniziare un perCorso

il percorso dell'alchimista

Opera al nero (Nigredo)

Fase di putrefazione, in cui è necessario distruggere il vecchio Io per poter rinascere a nuova vita. L’individuo è chiamato ad affrontare i propri demoni interiori, a conoscerli mediante un’osservazione non giudicante, per far luce sui dubbi, le paure, gli schemi mentali e i condizionamenti imposti che lo allontanano dalla propria verità; è un’immersione in se stesso, in cui deve imparare ad analizzarsi ed ascoltarsi, per ritrovare l’essenza.
Spingersi nel profondo è doloroso, impone il confronto con il proprio lato oscuro, perciò può provocare depressione, angoscia, solitudine, perdita del contatto con gli altri e con la realtà.
Il lavoro su di sé inizia prendendo coscienza dei problemi, delle illusioni e delle emozioni negative; sono necessari coraggio, forza di volontà e costanza per proseguire.
Dalla putrefazione, la sovrastruttura materiale si dissolve, aprendo la strada per una nuova nascita.

Opera al bianco (Albedo)

La rinascita è possibile quando si giunge alla consapevolezza e si trova la luce dentro di sé. In questo stadio si giunge a contatto con la propria reale natura, si smette di usare l’esterno per compensare i propri bisogni e si attinge direttamente dalla propria forza interiore.
L’auto-osservazione di pensieri ed emozioni conduce alla conoscenza di sè, grazie alla progressiva disidentificazione dai propri processi mentali e biologici; l’individuo diventa in grado di controllarli, perché ha imparato a porsi in una posizione neutrale, libero dai conflitti interiori.
Smette, così, di farsi dominare dalle circostanze e può governare la propria personalità con il suo sguardo dall’alto, non più preda del flusso caotico.

Opera al rosso (Rubedo)

Durante l’Albedo lo scopo ultimo non è ancora realizzato: il controllo della personalità non è sufficiente, la tappa successiva è l’identificazione con l’anima, con il proprio centro spirituale.
Non tutti proseguono per questa via, sopraffatti dal desiderio di sfruttare la condizione raggiunta per fini egoistici. Al contrario, la Rubedo si compie mediante “l’apertura del cuore: l’individuo che sa provare amore al proprio interno è capace di amare incondizionatamente, si mette al servizio per fare del bene agli altri.
A questo livello, l’alchimista è in grado di percepire la realtà al di là dei propri limiti cerebrali e, attraverso lo sviluppo di un grado di coscienza superiore, può trovare il centro divino, il vero senso dentro di sé.

(Fonte: www.psicologia-cambiamento.it)

Questi passaggi, attraverso laboratori, esperienze e silenzi sono fondamenti dei percorsi di crescita personale che proponiamo presso la nostra associazione. Tu puoi scegliere il percorso che rispecchia di più il tuo essere:

SouLaugh – Operatore olistico del BuonUmore

Il Volo – Accademia di counseling

Master in Sessualità Sacra

Genitori si Diventa

 

Hasya – Body meets Soul

 

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